Il Direttore – Enrico Saverio Pagano

Enrico Saverio Pagano è nato a Roma nel 1995. Ha intrapreso lo studio della musica attraverso il violoncello all’età di otto anni, strumento in cui si è diplomato nel 2016 presso il ​Conservatorio “L. Marenzio” ​di Brescia. Da allora il suo interesse principale è stato la direzione d’orchestra, che ha studiato sotto la guida di Gilberto Serembe e Umberto Benedetti Michelangeli. A luglio del 2017 si è diplomato in tale disciplina presso il ​Conservatorio “L. Marenzio” ​di Brescia con il massimo dei voti e la lode. Parallelamente alla direzione d’orchestra si è dedicato allo studio della composizione presso il ​Conservatorio “G. Verdi” ​di Como.

Fondamentale l’incontro con Alessandro Quarta, del quale è stato più volte assistente, e con cui ha approfondito la direzione della musica antica.

Particolarmente interessato al repertorio di fine ‘700 e inizio ‘800, a diciannove anni ha fondato l’Orchestra da Camera Canova che raduna giovani professionisti la cui età media è di 25 anni. Con l’Orchestra ha all’attivo più di sessanta concerti in tutta Italia e all’estero.

Nell’estate del 2016 è stato uno dei due direttori selezionati per partecipare al ​Curtis Summerfest ​presso il ​Curtis Institute of Music ​di Philadelphia (USA). Lì ha avuto modo di essere assistente di Paul Brian, Mark Russell Smith e JD Gersen, nonché di dirigere l’orchestra del Summerfest nella Settima Sinfonia di F. Schubert. È stato anche selezionato per tenere un ciclo di lezioni di introduzione al repertorio per i giovani orchestrali.

Il 22 maggio 2017 ha esordito presso ​Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo dirigendo il concerto di inaugurazione del ​Progetto Beethoven.

Per il progetto discografico dedicato a Giovanni Paisiello con Concerto Classics, oltre alla direzione musicale, è anche curatore delle edizioni musicali inedite grazie ad un lavoro di ricerca svolto in diverse biblioteche italiane.

Il suo articolo sul contrappunto canonico nella Missa Artificiosissimae Compositionis di Antonio Caldara, pubblicato da Edizioni Pian & Forte, è risultato vincitore della ​Medaglia Leonardo 2019 per il miglior elaborato scientifico, competizione fra giovani ricercatori di tutte le Università e Conservatori italiani.

Oltre all’italiano parla fluentemente tedesco e inglese, che studia da quando era bambino.

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